Modifiche di Ordinamento Didattico 2026-2027

Il processo di modifica di ordinamento didattico

La modifica di ordinamento di un Corso di Studio rappresenta un intervento strutturale che incide sugli elementi qualificanti del progetto formativo (obiettivi, profili professionali, requisiti di accesso, struttura delle attività formative, ecc.).
Si tratta di una procedura regolata dalla normativa nazionale e sottoposta a valutazione da parte del CUN e degli organi competenti ai fini dell’accreditamento.

Il procedimento amministrativo è in capo al Settore Coordinamento e Supervisione Programmazione didattica di Ateneo, quale struttura responsabile dell’iter tecnico-amministrativo.

Tipologie di modifica

Le modifiche di ordinamento sono classificate, ai fini procedurali, in:

  • Modifiche sostanziali

Interventi con impatto strutturale sull’ordinamento in tutte le sue parti, tali da incidere in modo significativo sull’impianto complessivo del Corso di Studio.

  • Modifiche rilevanti

Interventi che comportano variazioni negli:

Obiettivi formativi specifici del Corso e descrizione del percorso formativo;

Profili professionali e sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati;

Modalità di erogazione della didattica;

Lingua del Corso.

  • Modifiche minori

Interventi che non incidono sulla struttura sostanziale dell’ordinamento.

La tipologia della modifica determina l’iter da seguire e gli eventuali pareri richiesti.

1. Avvio e progettazione della modifica

Il processo prende avvio su proposta del Dipartimento o del Corso di Studio, a seguito di:

  • esigenze di aggiornamento scientifico-disciplinare;
  • evoluzione del quadro normativo;
  • indicazioni derivanti dal sistema di Assicurazione della Qualità (monitoraggi, Riesami, audizioni, Relazione annuale del NdV);
  • consultazioni con le parti interessate (stakeholder).

La proposta deve garantire piena coerenza tra:

  • obiettivi formativi specifici;
  • profili professionali e sbocchi occupazionali;
  • tabella delle attività formative;
  • requisiti di accesso e caratteristiche della prova finale.

Particolare attenzione è dedicata alla corretta redazione dell’ordinamento secondo le indicazioni CUN e alla compilazione dei quadri SUA-CdS pertinenti.

2. Istruttoria e iter amministrativo

Il Settore Coordinamento e Supervisione Programmazione didattica di Ateneo, in qualità di struttura responsabile del procedimento, segue l’intero iter burocratico-amministrativo in tutte le sue fasi, fornendo supporto tecnico alla struttura proponente e curando i passaggi presso gli Organi accademici competenti (Consiglio di Dipartimento, Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione).

Nei casi previsti dalla normativa, è acquisito il parere del Nucleo di Valutazione, in particolare per le modifiche sostanziali o rilevanti che incidano sui presupposti dell’accreditamento.

3. Trasmissione al CUN e aggiornamento dell’offerta formativa

Una volta approvata dagli Organi di Ateneo, la proposta di modifica dell’ordinamento viene trasmessa tramite la piattaforma ministeriale per la valutazione del CUN.

A seguito del parere favorevole:

  • l’ordinamento aggiornato viene recepito nella SUA-CdS;
  • si procede all’adeguamento del Regolamento Didattico del Corso di Studio;
  • viene aggiornato il quadro dell’offerta formativa per l’anno accademico di riferimento.

Il procedimento si conclude con il recepimento definitivo dell’ordinamento modificato e la sua attuazione nella programmazione didattica.

Rapporto di Riesame Ciclico

Si ricorda che: in presenza di modifiche sostanziali dell’Ordinamento Didattico sarà richiesto al CdS di redigere contestualmente anche il Rapporto di Riesame Ciclico.